Monthly Archives: aprile 201529

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Il piano interrato

interrato

Oggi gli appartamenti vengono progettati con superfici risicate, rispettando al cm. i limiti minimi di legge per i locali e costringendoci a vivere spesso in spazi ristretti, mettendo anche a dura prova la convivenza.

Ecco che la presenza di un locale al piano interrato, collegato all’appartamento da una scala interna, può costituire la soluzione ai nostri problemi di spazio e, se sfruttato adeguatamente, potrebbe diventare l’ambiente preferito della casa!

L’interrato, familiarmente taverna o sala hobby, ha delle caratteristiche tipiche: innanzitutto si trova al di sotto del livello del suolo, presenta scarsa luminosità e l’altezza del soffitto è ridotta rispetto all’abitazione.
Con qualche accorgimento, anche poco oneroso, lo possiamo rendere piacevolmente vivibile.
Le pareti, essendo a contatto con il terreno, devono essere isolate bene per evitare problemi di umidità, di infiltrazioni di acqua e di dispersione termica, adottando sistemi comprovati e materiali adeguati.
Ricordiamoci che un interrato bene isolato permette di avere una casa più asciutta e più calda.
Per quanto riguarda il colore delle pareti è bene scegliere toni chiari, che illuminano l’ambiente, ma si può anche osare con colori insoliti, vivaci, abbelliti da decorazioni originali, che non si avrebbe il coraggio di usare nell’abitazione.
Se desideriamo dividere il locale in più parti usiamo pareti con mattonelle di vetro colorato, che lasciano passare la luce, oppure giochiamo con i tendaggi, molto esotico ed accogliente.

Passiamo all’arredamento.
La soluzione più semplice sarebbe quella di affidarsi ad un bravo architetto, ma perchè non liberare la fantasia e realizzare da soli qualcosa di originale?

Sarà la sala dove passerete il tempo libero coltivando le vostre passioni:

  • una sala musica, insonorizzata con pannelli e bei tappeti, al centro il pianoforte o la batteria ed intorno divanetti per chi ascolta
  • la sala cinema con grande TV al plasma e comode poltrone
  • un caldo salottino con caminetto o stufa ed un morbido sofà per momenti di assoluto relax
  • una graziosa camera per gli ospiti con il divano letto ed il comò, abbellita con carta da parati di design, vintage o moderna
  • una sala giochi per adulti con il biliardo o il tavolo verde per allegre serate in compagnia
  • la saletta giochi per i bambini molto colorata e vivace, che può rimanere disordinata
  • un locale fitness con attrezzi ginnici vari per i momenti dedicati al nostro fisico
  • la sala yoga e meditazione allestita con il parquet e tappettini per i momenti dedicati alla nostra psiche
  • l’angolo della lettura con capienti librerie a muro ed una comoda poltrona

E si potrebbe continuare all’infinito….

L’importante è non farlo diventare il deposito delle cose inutili!
Sfruttate invece questa fantastica opportunità di spazio e ne sarete felici.

piano interrato

 

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Le imposte sulla compravendita dal 1 gennaio 2014

IMPOSTE SULLA COMPRAVENDITA

 

In caso di compravendita immobiliare le imposte in vigore dal 1 gennaio 2014 sono le seguenti:

1) prima casa venduta da privato:
imposta di registro 2%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

2) seconda casa venduta da privato:
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

3) prima casa venduta da impresa costruttrice (entro 5 anni dall’ultimazione):
IVA 4%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

4) seconda casa (non “di lusso”) venduta da impresa costruttrice (entro 5 anni dall’ultimazione):
IVA 10%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

5) prima casa venduta da impresa costruttrice(dopo 5 anni dall’ultimazione, con opzione IVA):
IVA 4%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

6) seconda casa venduta da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, con opzione IVA):
IVA 10%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

7) prima casa venduta da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro 2%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

8) seconda casa venduta da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

9) fabbricato strumentale venduto da impresa costruttrice (entro 5 anni dall’ultimazione o dopo 5 anni con opzione IVA):
IVA 10%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

10) fabbricato strumentale venduto da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

11) prima casa venduta da impresa non costruttrice:
IVA esente
imposta di registro 2%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

12) seconda casa venduta da impresa non costruttrice:
IVA esente
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

13) fabbricato strumentale venduto da impresa non costruttrice (senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

14) fabbricato strumentale venduto da impresa non costruttrice (con opzione IVA):
IVA 22%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

15) terreno edificabile venduto da privato:
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

16) terreno edificabile venduto da impresa:
IVA 22%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

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Ristrutturazioni edilizie ed incentivi

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

 

Per i lavori di ristrutturazione edilizia sono previste dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi, il Dpr 917/86, delle agevolazioni fiscali consistenti in detrazioni IRPEF pari al 36% delle spese sostenute fino al raggiungimento del limite massimo di spesa di € 48.000 per unità immobiliare, che verranno ripartite in dieci quote uguali annuali.

Il Dl 83/2012 ha aumentato al 50% la detrazione e a € 96.000 il limite massimo di spesa, prorogato dalla Legge Stabilità 2015 fino al 31 dicembre 2015.

Dal 1 gennaio 2016 la detrazione tornerà al 36% con il limite di € 48.000 per unità immobiliare.

 

I soggetti che hanno diritto:

  • proprietari o nudi proprietari

  • titolari di un diritto reale di godimento

  • locatari o comodatari

  • soci di cooperative

  • imprenditori individuali

  • società di persone

I lavori detraibili:

  • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni degli edifici residenziali

  • interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unità residenziali

  • interventi di restauro e di risanamento conservativo

  • interventi di ristrutturazione edilizia

  • interventi di ricostruzione o di ripristino di immobili danneggiati in caso di calamità

  • interventi per la realizzazione di garage o posti auto pertinenziali

  • interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche

  • interventi per mettere in sicurezza l’immobile da atti illeciti compiuti da terzi

  • interventi di cablatura degli edifici e di contenimento dell’inquinamento acustico

  • interventi di bonifica dall’amianto e di prevenzione degli infortuni domestici

 

Misure antisismiche

Fino al 31 dicembre 2015 è prevista una detrazione d’imposta pari al 65% delle spese sostenute per adottare misure antisismiche degli edifici in zone sismiche ad alta pericolosità, per un importo massimo di € 96.000.

 

Detrazioni per acquisto mobili e di grandi elettrodomestici

Il Dl 63/2013 ha introdotto una detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ per arredare immobili sottoposti a lavori di ristrutturazione edilizia.

La Legge di Stabilità 2015 ho prorogato fino al 31 dicembre 2015 tale agevolazione.

La detrazione ammessa verrà ripartita in dieci quote annuali di uguale importo per un limite massimo di spesa pari a € 10.000.

 

IVA sulle ristrutturazioni edilizie

E’ previsto un regime agevolato IVA con applicazione di aliquota ridotta del 10 per le prestazioni di servizi relative ai lavori di ristrutturazioni edilizie e per la cessione di beni, ma, in questo ultimo caso, solo in merito a contratti di appalto ed a particolari condizioni.

 

Detrazione degli interessi passivi sui mutui

In caso di ristrutturazione e/o costruzione di casa, adibita ad abitazione principale, è ammessa la detrazione IRPEF del 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori pagati sui mutui ipotecari per un importo massimo annuale pari a € 2.582,28.