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Il piano interrato

interrato

Oggi gli appartamenti vengono progettati con superfici risicate, rispettando al cm. i limiti minimi di legge per i locali e costringendoci a vivere spesso in spazi ristretti, mettendo anche a dura prova la convivenza.

Ecco che la presenza di un locale al piano interrato, collegato all’appartamento da una scala interna, può costituire la soluzione ai nostri problemi di spazio e, se sfruttato adeguatamente, potrebbe diventare l’ambiente preferito della casa!

L’interrato, familiarmente taverna o sala hobby, ha delle caratteristiche tipiche: innanzitutto si trova al di sotto del livello del suolo, presenta scarsa luminosità e l’altezza del soffitto è ridotta rispetto all’abitazione.
Con qualche accorgimento, anche poco oneroso, lo possiamo rendere piacevolmente vivibile.
Le pareti, essendo a contatto con il terreno, devono essere isolate bene per evitare problemi di umidità, di infiltrazioni di acqua e di dispersione termica, adottando sistemi comprovati e materiali adeguati.
Ricordiamoci che un interrato bene isolato permette di avere una casa più asciutta e più calda.
Per quanto riguarda il colore delle pareti è bene scegliere toni chiari, che illuminano l’ambiente, ma si può anche osare con colori insoliti, vivaci, abbelliti da decorazioni originali, che non si avrebbe il coraggio di usare nell’abitazione.
Se desideriamo dividere il locale in più parti usiamo pareti con mattonelle di vetro colorato, che lasciano passare la luce, oppure giochiamo con i tendaggi, molto esotico ed accogliente.

Passiamo all’arredamento.
La soluzione più semplice sarebbe quella di affidarsi ad un bravo architetto, ma perchè non liberare la fantasia e realizzare da soli qualcosa di originale?

Sarà la sala dove passerete il tempo libero coltivando le vostre passioni:

  • una sala musica, insonorizzata con pannelli e bei tappeti, al centro il pianoforte o la batteria ed intorno divanetti per chi ascolta
  • la sala cinema con grande TV al plasma e comode poltrone
  • un caldo salottino con caminetto o stufa ed un morbido sofà per momenti di assoluto relax
  • una graziosa camera per gli ospiti con il divano letto ed il comò, abbellita con carta da parati di design, vintage o moderna
  • una sala giochi per adulti con il biliardo o il tavolo verde per allegre serate in compagnia
  • la saletta giochi per i bambini molto colorata e vivace, che può rimanere disordinata
  • un locale fitness con attrezzi ginnici vari per i momenti dedicati al nostro fisico
  • la sala yoga e meditazione allestita con il parquet e tappettini per i momenti dedicati alla nostra psiche
  • l’angolo della lettura con capienti librerie a muro ed una comoda poltrona

E si potrebbe continuare all’infinito….

L’importante è non farlo diventare il deposito delle cose inutili!
Sfruttate invece questa fantastica opportunità di spazio e ne sarete felici.

piano interrato

 

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Le imposte sulla compravendita dal 1 gennaio 2014

IMPOSTE SULLA COMPRAVENDITA

 

In caso di compravendita immobiliare le imposte in vigore dal 1 gennaio 2014 sono le seguenti:

1) prima casa venduta da privato:
imposta di registro 2%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

2) seconda casa venduta da privato:
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

3) prima casa venduta da impresa costruttrice (entro 5 anni dall’ultimazione):
IVA 4%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

4) seconda casa (non “di lusso”) venduta da impresa costruttrice (entro 5 anni dall’ultimazione):
IVA 10%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

5) prima casa venduta da impresa costruttrice(dopo 5 anni dall’ultimazione, con opzione IVA):
IVA 4%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

6) seconda casa venduta da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, con opzione IVA):
IVA 10%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

7) prima casa venduta da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro 2%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

8) seconda casa venduta da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

9) fabbricato strumentale venduto da impresa costruttrice (entro 5 anni dall’ultimazione o dopo 5 anni con opzione IVA):
IVA 10%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

10) fabbricato strumentale venduto da impresa costruttrice (dopo 5 anni dall’ultimazione, senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

11) prima casa venduta da impresa non costruttrice:
IVA esente
imposta di registro 2%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

12) seconda casa venduta da impresa non costruttrice:
IVA esente
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

13) fabbricato strumentale venduto da impresa non costruttrice (senza opzione IVA):
IVA esente
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

14) fabbricato strumentale venduto da impresa non costruttrice (con opzione IVA):
IVA 22%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria 3%
imposta catastale 1%

15) terreno edificabile venduto da privato:
imposta di registro 9%
imposta ipotecaria € 50
imposta catastale € 50

16) terreno edificabile venduto da impresa:
IVA 22%
imposta di registro € 200
imposta ipotecaria € 200
imposta catastale € 200

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Ristrutturazioni edilizie ed incentivi

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

 

Per i lavori di ristrutturazione edilizia sono previste dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi, il Dpr 917/86, delle agevolazioni fiscali consistenti in detrazioni IRPEF pari al 36% delle spese sostenute fino al raggiungimento del limite massimo di spesa di € 48.000 per unità immobiliare, che verranno ripartite in dieci quote uguali annuali.

Il Dl 83/2012 ha aumentato al 50% la detrazione e a € 96.000 il limite massimo di spesa, prorogato dalla Legge Stabilità 2015 fino al 31 dicembre 2015.

Dal 1 gennaio 2016 la detrazione tornerà al 36% con il limite di € 48.000 per unità immobiliare.

 

I soggetti che hanno diritto:

  • proprietari o nudi proprietari

  • titolari di un diritto reale di godimento

  • locatari o comodatari

  • soci di cooperative

  • imprenditori individuali

  • società di persone

I lavori detraibili:

  • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni degli edifici residenziali

  • interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unità residenziali

  • interventi di restauro e di risanamento conservativo

  • interventi di ristrutturazione edilizia

  • interventi di ricostruzione o di ripristino di immobili danneggiati in caso di calamità

  • interventi per la realizzazione di garage o posti auto pertinenziali

  • interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche

  • interventi per mettere in sicurezza l’immobile da atti illeciti compiuti da terzi

  • interventi di cablatura degli edifici e di contenimento dell’inquinamento acustico

  • interventi di bonifica dall’amianto e di prevenzione degli infortuni domestici

 

Misure antisismiche

Fino al 31 dicembre 2015 è prevista una detrazione d’imposta pari al 65% delle spese sostenute per adottare misure antisismiche degli edifici in zone sismiche ad alta pericolosità, per un importo massimo di € 96.000.

 

Detrazioni per acquisto mobili e di grandi elettrodomestici

Il Dl 63/2013 ha introdotto una detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ per arredare immobili sottoposti a lavori di ristrutturazione edilizia.

La Legge di Stabilità 2015 ho prorogato fino al 31 dicembre 2015 tale agevolazione.

La detrazione ammessa verrà ripartita in dieci quote annuali di uguale importo per un limite massimo di spesa pari a € 10.000.

 

IVA sulle ristrutturazioni edilizie

E’ previsto un regime agevolato IVA con applicazione di aliquota ridotta del 10 per le prestazioni di servizi relative ai lavori di ristrutturazioni edilizie e per la cessione di beni, ma, in questo ultimo caso, solo in merito a contratti di appalto ed a particolari condizioni.

 

Detrazione degli interessi passivi sui mutui

In caso di ristrutturazione e/o costruzione di casa, adibita ad abitazione principale, è ammessa la detrazione IRPEF del 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori pagati sui mutui ipotecari per un importo massimo annuale pari a € 2.582,28.

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La ricerca della casa ideale

Beautiful House

Esiste la casa ideale?

La casa che abitiamo nei nostri sogni, che ci regala emozioni al solo pensiero, che alimenta i nostri desideri e le aspettative, il rifugio dove sentirsi protetti, al riparo dalle tempeste della vita, dove possiamo essere noi stessi, riassunta perfettamente da Gaston Bachelard nel “lo spazio di intimità per sognare in pace”?

Certo che esiste!

E perchè può sembrare difficile trovarla?

Quasi sicuramente perchè adottiamo un approccio non adeguato nella ricerca, forse troppo razionale, basato quasi esclusivamente su considerazioni pratiche ed economiche. Oppure preferiamo copiare le scelte degli altri, di amici e familiari, seguiamo i loro consigli o le tendenze del momento.

Lasciamo invece che sia il nostro istinto a guidarci! Ci aiuterà sicuramente ad individuare la nostra casa.

Cercare casa è per molti aspetti simile a pianificare una vacanza.

Prima di tutto si sceglie la località e poi la tipologia della sistemazione, non dimenticandoci il budget a disposizione.

Si sfogliano poi montagne di cataloghi, si passano ore ore su internet, valutando le innumerevoli offerte.

Nel caso della vacanza il processo non dura moltissimo e si parte, sperando che vada tutto bene.

Nella ricerca della casa invece si procede con il “turismo immobiliare”, si visitano case dopo case, che spesso hanno valutazioni disparate, lontane da ogni logica, ciò crea nella nostra testa una gran confusione, che ci rende difficile prendere una decisione.

Del resto l’investimento nel mattone è considerevole, non è come comprare un abito e dovrebbe poi essere a lungo termine, sorgono dunque mille dubbi, ci assale la paura e così o continuiamo a cercare all’infinito o abbandoniamo l’idea, sconsolati, concludendo che “sul mercato non c’è niente di bello!”

Proviamo invece a condurre la ricerca diversamente, con una maggiore flessibilità e coinvolgendo la nostra sfera emotiva.

Innanzitutto, come in ogni acquisto, è basilare la determinazione del budget.

Se si dispone già del capitale necessario l’inizio è facilitato, altrimenti è consigliabile consultare uno o più istituti bancari per la valutazione della propria affidabilità creditizia.

E’ meglio farlo prima di aver trovato la casa preferita per evitarsi disillusioni.

E non scartiamo l’idea di ricorrere al finanziamento anche per integrare il proprio capitale, visti i tassi di interesse attuali ai minimi storici. Ciò ci consentirebbe di ampliare l’offerta fra cui scegliere il nostro immobile.

Nella decisione delle località preferite, o dei quartieri nelle città, cerchiamo di non fissarci solo su quelli più rinomati e gettonati, ma allarghiamo il territorio della nostra ricerca. Potremmo scoprire ubicazioni migliori e più confacenti alle nostre esigenze e forse anche a prezzi migliori!

Una casa indipendente o un appartamento in condominio o in residence? Edificio moderno o rustico? La tipologia prediletta riflette normalmente lo stile di vita o il contesto in cui si è cresciuti. Siate flessibili, allontanate i condizionamenti e la novità potrà piacevolmente sorprendervi!

A questo punto possiamo dare inizio alle visite delle case.

Mi raccomando, non soffermatevi eccessivamente sui particolari, l’arredamento, il colore delle pareti, la pulizia o l’ordine dei locali, non cercatene a tutti costi i difetti, ma ascoltatevi, sentite se avvertite una vibrazione, anche minima.

Usate l’immaginazione ed abbandonatevi ai sogni!

Un consiglio: non cercate una casa che vi rispecchi e che parli agli altri di voi così com’è; spetterà a voi, una volta acquistata, trasformarla nel vostro nido, seguendo il vostro gusto e i vostri desideri.

Siete pronti a partire per questa avventura?

Potrete scoprire che cercare casa può essere un viaggio alla ricerca di noi stessi, verso la nostra realizzazione, con la possibilità di modificarci e di evolvere. Cogliamo questa grande opportunità!

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Il Lago di Garda da camminare

escursioni lago di garda

Il Lago di Garda da camminare

Già nell’antichità e poi nel corso di tutta la storia il Lago di Garda è stato eletto come luogo ideale per viverci o meta di vacanze da illustri personaggi, i poeti Virgilio, Dante, Goethe, Foscolo, Byron, D’Annunzio, i pittori Corot, Klimt e da appartenenti a case reali, gli Asburgo, il Re di Napoli, Alessandro di Russia, lo Scià di Persia.

Ma da cosa erano attratti?
Allora non c’erano i rinomati ristoranti, le variopinte gelaterie, i “mostruosi” parchi di divertimento……
Leggendo i loro scritti ed osservando i loro dipinti emerge la bellezza paesaggistica del lago, il contrasto con le montagne imponenti, il fascino dello specchio d’acqua che all’improvviso da calmo piatto si increspa furiosamente, la vegetazione mediterranea lussureggiante, il clima mite senza le temperature rigide delle zone alpine e le nebbie della pianura.

Andiamo allora alla scoperta del Lago di Garda nella sua autenticità, camminando, come una volta, ammirandone le bellezze naturali.

Partiamo dalla meravigliosa cittadina Riva del Garda con le sue spiagge estese, che ricordano quelle del mare ed invogliano un tuffo nelle acque fresche, ma non solo.
Nelle vicinanze del porto saliamo per la strada vecchia che conduceva al lago di Levico e che è stata trasformata in un sentiero pedonale e ciclabile che offre una vista spettacolare del lago e strapiombi mozzafiato: è la Strada del Ponale. In ogni stagione ci regala scorci incredibili del paesaggio lacustre.

Proseguiamo per la Conca di Torbole, il paradiso dei surfers.
Vogliamo vederli dall’alto sfrecciare sulle onde spumose spinti dal Peler e dall’Ora, i due famosi venti gardesani?
Non ci resta che intraprendere il Sentiero delle scale di Busatte-Tempesta.

lago di garda

Un’originale passeggiata che offre una straordinaria vista aerea del lago, affacciati dalle scale che attraversano a mezza costa il crinale roccioso della montagna, una comoda via ferrata.
Per i più allenati un panorama speciale dal Rifugio Altissimo a m. 2060 sul Monte Baldo, raggiungibile dall’Altopiano di Brentonico in poco più di un’ora su una strada forestale.

lago di garda

Adagiata sulla riva del lago, in uno dei punti più suggestivi, Malcesine ci accoglie con il suo caratteristico Castello Scaligero, immagine emblema dei paesi gardesani.
Qui ha inizio la passeggiata lungolago che, a parte alcune interruzioni, collega tutti paesi della sponda orientale e meridionale del lago: volendo si potrebbe camminare da Malcesine a Desenzano sulla riva del lago!
Amiamo l’avventura?
Approfittiamo della funivia con le sue cabine girevoli e ci portiamo in quota a quasi m. 1800 sulla sommità del Monte Baldo e partiamo per un’escursione di due giorni lungo tutta la cresta godendo di un panorama straordinario, unico ed emozionante.

Brenzone è il principale centro velico della sponda veronese. Il comune è composto da 24 borghi sparsi sul pendio dell’entroterra baldense arricchiti da antiche chiesette.
Come è dolce passeggiare tra gli uliveti, lungo i sentieri delimitati dai caratteristici muretti in pietra o arrampicarci sulle mulattiere in ciottoli deliziati dall’incantevole vista del lago, fermandosi per una sosta in una delle tipiche osterie assaporando i piatti della cucina locale o anche solo per sorseggiare un ottimo bicchiere di vino, su una terrazza nelle ore del tramonto.

Ma quanti suggestivi itinerari si snodano nel territorio di Torri del Benaco,c’è da perdersi. Forse il più conosciuto è “il giro del Crero” lungo km. 18 che percorre le antiche strade di collegamento fra le contrade. Si cammina immersi nella quiete, circondati da boschi ed uliveti, con stupendi scorci panoramici, si trovano incisioni rupestri risalenti alla preistoria, chiesette, capitelli, fontane.

lago di garda

Merita una sosta l’idilliaca Punta San Vigilio. Qui sembra che il tempo si sia fermato, ci immaginiamo i viandanti percorrere il viale alberato che scende alla famosa locanda, frequentata nei secoli da visitatori illustri provenienti da tutto il mondo.
Un tutto nelle verdi acque della Baia delle Sirene ristora il fisico e la mente.

lago di Garda

Con il golfo di Garda il lago si allarga, la montagna imponente lascia il posto alle dolci colline, il paesaggio cambia completamente. Si passeggia comodamente sul lungolago oppure nell’entroterra con leggeri saliscendi, molto rilassante.
La Rocca, che sovrasta l’antico borgo lacustre, offre un balcone privilegiato, da cui ammirare l’intero bacino del basso lago ed è raggiungibile con una piacevole camminata tra i boschi.

Il territorio di Bardolino e Lazise, caratterizzato dall’alternarsi di vigneti e uliveti sulle morbide colline, dove si snoda la rinomata Strada del Vino, invita a girovagare senza meta fermandosi in una delle numerose cantine a degustare un bicchiere di ottimo vino, una visita al Museo del Vino, al Museo dell’Olio.

Dobbiamo arrivare a Peschiera del Garda per perderci tra le famose colline moreniche terra di battaglie nella storia ed oggi di elevato valore naturalistico.
E’ tutto un susseguirsi di rilievi, ricoperti da boschi, vigneti, avvallamenti rallegrati da laghetti, antichi borghi con castelli, fascinose residenze signorili di epoca rinascimentale.
Un itinerario fra tutti il Cammina Custoza, un anello di km. 8 immersi nella quiete della campagna.

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Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

agevolazioni fiscali

La nuova legge di stabilità ha prorogato al 31 dicembre 2015 il bonus fiscale del 65% previsto per le ristrutturazioni edilizie che comportano un risparmio energetico nelle abitazioni.

Tale agevolazione fiscale, consistente in detrazioni dall’IRPEF o dall’IRES, viene riconosciuta qualora siano state sostenute spese per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti , finestre)

  • l’installazione di pannelli solari

  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

Novità. La nuova legge estende l’agevolazione a due tipi di interventi:

  • l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari (fino a € 60.000)

  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a € 30.000)

Un’altra novità prevista è l’estensione dell’agevolazione agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Dal 1 gennaio 2016 tale agevolazione verrà equiparata alla detrazione fiscale prevista per le ristrutturazioni edilizie.

DETRAZIONI MASSIME

Riqualificazione energetica di edifici esistenti

€ 100.000,00

Pareti, finestre, compresi gli infissi

€ 60.000,00

Installazione di pannelli solari

€ 60.000,00

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

€ 30.000,00

Acquisto e posa in opera di schermature solari

€ 60.000,00

Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili

€ 30.000,00

I soggetti che potranno usufruire delle detrazioni sono tutti i contribuenti residenti o non residenti, che possiedono l’immobile oggetto dell’intervento ed in particolare:

  • persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni

  • i contribuenti che conseguono reddito di impresa ( persone fisiche, società di persone, società di capitali)

  • le associazioni tra professionisti

  • gli enti pubblici e privati, che non svolgono attività commerciale

Tra le persone fisiche sono ammesse alle agevolazioni anche:

  • i titolari di un diritto reale sull’immobile

  • i condomini per gli interventi sulle parti comuni condominiali

  • gli inquilini

  • coloro che hanno l’immobile in comodato

I tipi di interventi ammessi:

  1. riqualificazione energetica di edifici esistenti.

L’importo massimo della detrazione fiscale previsto per questo intervento è di € 100.000.

Si considerano i lavori rivolti a migliorare l’indice di prestazione energetica, ovvero il fabbisogno annuo di energia primaria necessario per la climatizzazione invernale.

  1. interventi sugli involucri degli edifici.

L’importo massimo della detrazione fiscale previsto per questi interventi è di € 60.000.

Sono i lavori effettuati su edifici esistenti, che riguardano le coperture, i pavimenti, le pareti, finestre comprensive di infissi e portoni di ingresso.

E’ necessario che a seguito dei lavori sia conseguito un risparmio energetico, nella fattispecie che il valore di trasmittanza sia effettivamente migliorato.

  1. installazione di pannelli solari.

L’importo massimo della detrazione fiscale previsto per questi interventi è di € 60.000.

Sono i lavori di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali. I pannelli devono essere conformi alle norme comunitarie ed avere un termine di cinque anni di garanzia.

  1. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

L’importo massimo della detrazione fiscale previsto per questo intervento è di € 30.000.

Riguarda la sostituzione intera o parziale di impianti

L’iter della detrazione.

Dal 2011 la detrazione va ripartita in dieci rate annuali di pari importo.

Sono detraibili sia le spese sostenute per i lavori edili degli interventi di risparmio energetico, sia quelle per le prestazioni professionali necessarie per la loro realizzazione e per la redazione della certificazione energetica.

La detrazione non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da leggi nazionali.

I documenti richiesti sono:

  • l’asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi la conformità dell’intervento ai requisiti tecnici richiesti

  • la certificazione energetica prodotta dopo la realizzazione degli interventi

  • la scheda informativa degli interventi effettuati redatta secondo lo schema indicato dal decreto attuativo

I documenti dovranno essere inviati per via telematica entro 90 giorni dalla fine dei lavori e dovranno essere conservati.

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Il calcolo della superfice commerciale

2

Superficie utile netta calpestabile 100%
Muri perimetrali 100% calcolare fino allo spessore max di 50 cm
Muri perimetrali in comunione 50% calcolare fino allo spessore max di 25 cm
Mansarde 75% altezza media minima mt 2,40
Sottotetti non abitabili 35% altezza media minima inferiore a mt 2,40 ed altezza minima di mt 1,50
Soppalchi abitabili (simili ai vani princ.) 80% altezza media minima mt 2,40
Soppalchi non abitabili 15%
Verande (simili ai vani principali) 80%
Verande (diversi dai vani principali) 60%
I locali abitabili seminterrati (collegati ai vani princ.) 60% altezza media minima mt 2,40

NB: per il calcolo della superficie comm.le delle abitazioni, qualora non ci fosse la possibilità di fare rilevamenti precisi, si considerano le murature (esterne/interne/comuni) con una maggiorazione della superficie utile netta del 10%.

Cantine, sottotetti e locali acc. (non comunicanti con gli ambienti principali) 20% alt.min.mt 1,50
Locali accessori (comunicanti con gli ambienti principali) 35% alt.min.mt 2,40
Locali tecnici 15% alt.min.mt 1,50
Box (in garage comune) 45% dimens. posto auto da mt 2,50 x 5,00 = 12,50 mq
Box (non comunicanti con gli ambienti principali) 50%
Box (comunicanti con gli ambienti principali) 60%
Posti auto coperti (in garage comune) 35%
Posti auto scoperti 20%

Balconi 25 fino a 25mq (il restante va calcolato al 10%)
Terrazzi 35% fino a 25mq (il restante va calcolato al 10%)
Terrazzi di attici 40% fino a 25mq (il restante va calcolato al 10%)
Portici 35% fino a 25mq (il restante va calcolato al 10%)
Corti 10% fino a 25mq (il restante va calcolato al 2 %)
Giardini di appartamenti 15% fino a 25mq (il restante va calcolato al 5%)
Giardini di ville 10% fino a 25mq (il restante va calcolato al 2%)

NB: per le zone non collegate con gli ambienti principali va considerato il 50% dell’incidenza